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Come sono nate queste bevande, che impropriamente vengono chiamata tè o tisane, il loro giusto nome sarebbe, bevande ad infusione.

Perché?

Tutto inizia dalla conoscenza del Reishi, il fungo dell’immortalità, un rimedio straordinario dalle incredibili proprietà terapeutiche, usato in oriente da oltre 4000 anni.

Uno dei modi più efficaci ed antichi di estrarre i principi attivi dal fungo è quello dell’infusione, dove il fungo rilascia i suoi principi attivi nella fase di raffreddamento (da versare nell’acqua bollente 90-100° e togliere quando la bevanda si è raffreddata), il sapore del Reishi dopo l’infusione è tutt’altro che gradevole.

Proprio per questo motivo, abbiamo pensato bene di affiancare questa panacea alle migliori erbe conosciute nel mercato mondiale, come i tè e le tisane che sappiamo essere dei veri e propri rimedi naturali per le loro proprietà.
Per quanto riguarda i tè, le bevande sono composte da un’alta qualità di tè che variano dai più conosciuti come il tè verdi, tè nero e tè rosso, ai più particolari come il tè bianco, tè oolong e tè pu-erh, tutte le bevande hanno una percentuale significativa di Reishi, che varia dal 25 al 40%.

Per quanto riguarda le tisane, le erbe che utilizziamo sono di varia natura come il cardamomo, la verbena, lo zenzero, la camomilla, il mirtillo e tante altre sempre accompagnate da alte percentuali di Reishi.

Normalmente per fare un tè o una tisana si usa mettere le erbe in acqua calda, ad una gradazione che va da un minimo di 70° a un massimo di 95° per un tempo che oscilla da un minuto e mezzo (es: tè verde) a sei minuti (es. tè bianco).

Le bevande della Mitos World vengono fatte in una maniera particolare, cioè dopo che abbiamo portato l’acqua in ebollizione, mettiamo un quantitativo di erbe (tè o tisane), che varia dal gusto, più o meno intenso, che si vuole provare, da 5-6 gr., il preparato si lascia in infusione coperto, dai 30, consigliabile 60 minuti,(o si può lasciare in infusione tutta la notte), è pur vero, che per certe erbe è un tempo d’infusione molto lungo, ma in questo modo abbiamo la possibilità di avere dall’infusione più principi attivi possibili del protagonista delle nostre bevande il Reishi.

Mitos World, vuole sottolineare, che se queste bevande vengono prese saltuariamente non apportano i benefici desiderati, il consiglio che diamo, dopo più di quattro anni d’esperienza nell’utilizzarle, che la cosa principale e più importante, è la “costanza” nel berle tutti i giorni, da uno a due litri per riscontrare dei validi risultati in ognuno di noi.
A questo punto, non ci resta che fare un brindisi con tutte le persone che desiderano avvicinarsi a questa bevanda, per provare, gli effetti a volte incredibili, che apporta alla nostra salute.

STORIA DEL REISHI

Il nome con il quale il Reishi è conosciuto dà un’idea di quanto esso sia riverito in Cina e Giappone. Gli antichi cinesi lo chiamavano Ling zhi, che significa “pianta dello spirito”. È stato chiamato il “fungo dei mille anni”, “il fungo della potenza spirituale” e “il fungo dell’immortalità” perché si ritiene che favorisca la longevità. Reishi è il nome con il quale è conosciuto in occidente e deriva dal Giapponese. Esistono notizie sul suo impiego in Cina fin da vari secoli prima di Cristo. Ha una storia documentata in Medicina Tradizionale Cinese e Giapponese di oltre 2000 anni, ma ci sono segni del suo utilizzo che risalgono ad oltre 4000 anni fa.
La farmacopea del 16º secolo, Pen T’sao Kang Mu, così descrive gli usi del Reishi: ”… influisce positivamente sull’energia vitale, sul Qi del cuore …, aumenta la capacità intellettuale e potenzia la memoria …”. È stato chiamato il “re delle erbe medicinali” tanto che molti erboristi lo considerano superiore al leggendario ginseng

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CURIOSITÀ

LA LEGGENDA DEL REISHI
Il Reishi ha una storia pittoresca. Secondo la leggenda, i sacerdoti taoisti del primo secolo d.C. furono i primi a sperimentarlo. Sembra che lo includessero in pozioni magiche che assicuravano longevità, eterna giovinezza e immortalità. All’epoca, essi praticavano l’alchimia ed erano noti per lanciare incantesimi e preparare strane misture, ma non dimenticate che l’alchimia fu l’inizio della chimica, i primi medici furono gli sciamani, che curavano i malati evocando la forza della natura. Una poesia del filosofo del primo secolo Wang Chung così commenta l’uso dei funghi da parte dei preti taoisti nel tentativo di raggiungere uno stato superiore di coscienza:

Prendono dosi di germi d’oro e di giada e mangiano il frutto migliore del purpureo fungo poliporo. Cibandosi di ciò che è germinale, i loro corpi diventano lievi, ed essi sono capaci di trascendenza spirituale.

Il Reishi occupò il posto d’onore nel più antico trattato medico della Cina, il Classico sulle Radici di Erbe del Contadino Divino, compilato intorno al 200 d.C. In tipico stile cinese, il trattato divide i 365 elementi in tre categorie: superiori, medi e accettabili. il Reishi è in cima all’elenco della prima categoria, prima del ginseng. Per appartenere alla categoria superiore, un elemento deve avere potenti qualità medicinali e non produrre effetti nocivi o collaterali se assunto per lunghi periodi. Ecco quanto afferma il libro a proposito del Reishi: il gusto è amaro, la sua energia atmosferica neutra; non è tossico. Cura l’accumulo di fattori patogeni nel torace. È buono per il Qi (energia vitale) della testa, incluse le attività mentali. Tonifica la milza, aumenta la saggezza, migliora la memoria, impedendoti di dimenticare. Se assunti per lunghi periodi alleggerisce il corpo, e tu non diventerai mai vecchio. Allunga gli anni. Ha potere spirituale e sviluppa lo spirito, rendendoti simile agli immortali. Nel Pen T’sao Kang Mu (“La grande farmacopea”), un testo del XVI secolo, il compilatore Le Shih-chen dice del Reishi: “Influisce positivamente sull’energia vitale, o Qi del cuore, curando l’area del petto giovando a coloro che hanno i muscoli del torace contratti. Assunto per molto tempo, l’fragilità del corpo cesserà, e gli anni si allungheranno come quelli degli Esseri Immortali”.

GIAPPONE E REISHI
La fama del Reishi come “fungo dell’immortalità” giunse all’orecchio dell’imperatore Ti della dinastia Chin circa 23 secoli fa. L’imperatore allestì una flotta di navi governate da 300 uomini forti e 300 bellissime donne, ai quali ordinò di dirigersi verso Oriente, dove si pensava che il Reishi crescesse, e tornare con il fungo. Le navi colarono a picco durante una tempesta. Secondo la leggenda, i naufraghi approdarono su un’isola, fondando una nuova nazione. Quell’isola era l’odierno Giappone.

REISHI E TELASMANI

Nell’arte cinese, il Reishi è simbolo di buona salute e lunga vita. Immagini del fungo si trovano su porte, architravi, arcate e ringhiere in tutte le residenze imperiali nella Città Proibita e nel Palazzo d’Estate. Spesso la storia parla di un Reishi inciso nello scettro usato nelle cerimonie ufficiali. Una veste di seta dell’imperatore mostra un pesco, nuvole e, in primo piano, un Reishi. Per il popolo, l’immagine del fungo era usata come portafortuna o talismano. In disegni a inchiostro, arazzi e dipinti, a volte i soggetti indossano ornamenti o gioielli di giada a forma di Reishi. Kuan Yin, la dea cinese della guarigione e della compassione, è talvolta raffigurata con un Reishi in mano.
Alcuni credono che la pianta della resurrezione della famosa fiaba del “Serpente Bianco” sia questo fungo. Nel racconto, noto a tutti i bambini cinesi e soggetto di opere liriche e canzoni, la Dama Bianca viaggia fino al lontano monte Kunlun per procurarsi la pianta e riportare in vita il marito. Dimostrando il suo amore per il defunto ottiene l’erba, e l’uomo risorge.

PROPRIETÀ

CARATTERISTICHE GENERALI Il Reishi è un fungo parassita e saprofita, non commestibile per il suo gusto amaro e la consistenza legnosa. È annoverato tra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci esistenti. In Cina e in Giappone viene considerato il fungo dell’immortalità. Viene utilizzato sotto forma di polvere, in decotti acquosi, in estratti alcoolici o in capsule, per le sue spiccate proprietà farmacologiche. Ha una forma che ricorda quella del rene e, una volta raccolto, non deperisce né perde la sua forma o lucentezza. Le spore a maturazione appaiono sulla superficie dandogli un aspetto di carta vetrata. Il Reishi può avere sei colori: • Rosso – akashiba • Bianco – shiroshiba • Blu – aoshiba • Nero – kuroshiba • Giallo – kishiba • Porpora – murasakishiba

Tratto da” REISHI il fungo dell’immortalità” di Frank-Daniel Schulten edito da edizioni il punto d’incontro Diversi lavori scientifici, in modo concorde, hanno riportato la composizione del fungo estratto, espressa in % nel seguente modo: folin-positivo (68,9%), glucosio (11,1%), proteine (7,3%), elementi minerali (10,2%) (di cui potassio, magnesio e calcio sono i principali componenti).

 

COMPONENTI GENERALI DEL REISHI SOSTANZE BIOATTIVE Il Ganoderma lucidum contiene principalmente proteine, grassi, carboidrati e fibre. I SUOI ELEMENTI: – Ling Zhi 8 (proteina) normalizzante del sistema immunitario svolge un’azione antiallergica – Ganodosteron (steroide):azione epatoprotettiva Un acido grasso non ben identificato eS8 : inibisce la produzione di istamina causa di molte reazioni allergiche – Un alcaloide finora sconosciuto: forte potere cardiotonico Glicoproteine fin’ora sconosciute: sono proteine che da test clinici hanno dimostrato di avere un forte potere antitumorale – 18 diversi amminoacidi: antivirale e stimola la produzione di interferone Uridina e Uracile: ricostituente neuromuscolare – Adenosina: inibisce la formazione di trombi, proprietà analgesiche e antispastiche – Vitamina B1 (tiamina): importante per il metabolismo dei carboidrati potere benefico nelle forme psicoasteniche – Vitamina B2 (riboflavina): ha un’azione normalizzante in presenza di forte stress la sua carenza può provocare depressione, insonnia e difficoltà di concentrazione – Vitamina B6 (piridossina): stimola la produzione di globuli rossi normalizza la presenza di calcio e sodio; combinata con la B2 e il Ling Zhi hanno un’azione sinergica su più fronti. – Vitamina E: elimina i radicali liberi forte antiossidante migliora l’approvvigionamento di ossigeno e l’irrorazione sanguigna, previene infarti, forte curativo nelle affezioni reumatiche potenzia l’efficienza della muscolatura e di alcune vitamine – Cumarina: inibisce la coagulazione e riduce il rischio di embolia e trombosi – Mannitolo: combatte la disidratazione dei tessuti Ergosterina: forma primitiva della vitamina D, regola il metabolismo del calcio e del fosfato; alcuni studi hanno dimostrato che determinate cellule cancerogene possiedono ricettori per la vitamina D che ne ostacolano la crescita – 15 elementi indicatori diversi: indispensabili al buon funzionamento delle cellule – Germanio organico: è un minerale, che dagli anni settanta, viene studiato in Giappone e in Inghilterra e propagandato come terapia di sostegno nella cura del cancro. Il medico giapponese dottor Asai si è occupato del germanio pubblicando l’esito delle sue ricerche: un’evidente azione terapeutica in presenza delle seguenti patologie, cancro, reumatismi,asma, diabete, osteoporosi,infezioni virali, malattie da mancanza di ossigeno (ipossia)

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